Motori di ricerca
I motori di ricerca sono sistemi online in grado di censire le informazioni residenti sul web e consentire una rapida ricerca degli stessi agli utenti internet. Le informazioni sono raccolte e organizzate mediante formule matematiche (algoritmi) che determinano il grado di rilevanza dell'informazione rispetto a una determinata chiave di ricerca. Gli algoritmi sono sviluppati dalle società a capo di ciascun motore di ricerca e sono tenuti segreti al grande pubblico.
La notorietà dei motori di ricerca è giunta al suo apice nel corso dei primi anni del duemila. In passato il loro ruolo pubblicitario era relegato ad aspetti secondari e persino quasi marginali. Alla fine degli anni '90 i motori di ricerca erano considerati alla stregua di un servizio esterno, da rivendere alle ben più note directory come Yahoo! o Virgilio per integrare i loro dati. Il motivo era molto semplice: la pubblicità online negli anni '90 era esclusivamente concepita sotto forma di spazi banner su siti web e portali.
Con la crisi della new economy, dal '99 al 2002, il mercato degli spazi banner è letteralmente crollato. Molte società fallirono per l'incapacità di trovare finanziatori e di generare ricavi sufficienti a coprire i loro costi di struttora. Gran parte dei grandi portali chiusero i battenti. Al contrario, i motori di ricerca non sembravano risentire della crisi. I navigatori tendevano infatti a preferire i motori di ricerca ai portali e alle directory. Dal punto di vista dell'utente è più semplice digitare una parola e ottenere una lista di siti a tema, piuttosto che cercarli nei meandri delle vaste directory di ricerca in cui i siti sono catalogati per tema. Tra tutti i motori di ricerca si distinse Google, che tuttora conserva la leadership indiscussa nel settore dei search engine. Oggi può sembrare strano, ma nel 2000 pochi erano a conoscenza dell'esistenza di Google.
Pian piano le aziende compresero l'importanza d'essere ai primi posti nella pagine di ricerca. Nacquero società specializzate nel keywords advertising e nel search engine optimization. Ad esempio, in Italia una delle prime società di settore fu Admaiora Spa (nata negli anni '90 e fortemente cresciuta negli anni duemila).
Perchè investire in pubblicità sui motori di ricerca. L'investimento advertising sui motori di ricerca è considerato di gran lunga quello più efficace ed efficiente.
Un'azienda può investire nei motori di ricerca in due modi:
- Ottimizzazione (o Posizionamento)
Un sito si dice 'ottimizzato' quando è costruito in modo tale da essere censito dai motori di ricerca più agevolmente. Ad esempio, i motori di ricerca non comprendono i testi all'interno dei siti in flash (quelli con molte animazioni) mentre leggono benissimo quelli in html puro. Le web agency di ultima generazione offrono un servizio di ottimizzazione (detto SEO, Search Engine Optimization) da abbinare allo sviluppo del sito web. Il posizionamento naturale sui motori di ricerca è molto difficile da attuare e poco immediato, una volta raggiunto l'obiettivo però consente di raggiungere una audience qualificata senza sostenere alcun costo variabile.
- Keywords Advertising
E' l'altra strada per essere sui motori. Il keywords Advertising si basa essenzialmente sull'acquisto di alcune parole sui motori di ricerca per pubblicare nelle pagine dei risultati un box testuale sponsorizzato. Il keyword advertising è conosciuto anche come SEM (Search Engine Marketing). Non implica conoscenze tecniche e alcuno sviluppo sul proprio sito web. E' inoltre più rapido del SEO nel raggiungere gli obiettivi. Rispetto a quest'ultimo, però, ogni click sul proprio annuncio sponsorizzato comporta il pagamento di una tariffa al motore di ricerca. Infine, una volta terminato l'investimento il box testuale scompare.
Per un'azienda è preferibile il SEO o il SEM? Non è possibile rispondere a questa domanda senza prendere in considerazione gli obiettivi dell'azienda stessa. Il SEM è immediato ma ha costi varibili per ogni click, talvolta anche molto alti se la concorrenza è agguerrita. Il SEO è invece più lento ed incerto nel generare risultati e comporta costi fissi immediati da sostenere, ma una volta conquistata la prima pagina sulla pagina dei risultati di un motore di ricerca consente di beneficiare d'una sorta di 'temporanea' rendita di posizione priva di consti variabili. Di prassi sarebbe sempre più razionale optare per il posizionamento naturale (SEO) ma se avete fretta di raggiungere i risultati in breve tempo il keyword advertising (SEM) è senz'altro la soluzione migliore. Va infine considerato che sul web tutto cambia rapidamente. Se la vostra pagina web non merita d'essere al primo posto sui motori di ricerca, anche se ottimizzata prima o poi sarà declassata dai quality manager o dal perfezionamento degli spider dei motori di ricerca. In genere, comunque, il SEO non esclude il SEM e viceversa.